...AND ...AND ...AND

THE TRANSVERSITY

2017 Avec:

Ayreen Anastas / Carla Bottiglieri / Casa Della Agricultura
Corrado Chiatti / Cecilia Devizia / Rita Degli Esposti
Giacomo Della Maria / Arianna Fantin / Emilio Fantin
Maria Elena Fantoni / Sylvie Franquet / Rene Gabri
Giulia Gabrielli / Thomas Greil / Giovanni / Jesal Kapadia
Ella Klaschka / Max / Il Mago / Marco / Luis Moreno-Caballud
Luigi Negro / Mattia Pellegrini / Laura Perrone / Annika Pettini
Cesare Pietroiusti / Branko Popović / Irene Pozzi
Gianantonio Pozzi / Begonia Santa-Cecillia / Marcello Spada

_______________________________

Agencements, initiatives & para-stitutions

1. Introduzione
2. Introduction
3. Enunziazione
4. Announcement
5. Greetings from Whatever / Saluti dal Qualunque

______________________________________________________

1. Introduzione

Oltre al formato dei laboratori, quest’anno si inaugura anche un’altra linea di sviluppo della Casa Cafausica.
Agencements, Initiatives and Para-stitutions (concatenamenti, iniziative e para-stituzioni) sono termini pensati per processi a lungo termine che intendono sviluppare possibilità di creare un luogo (del) comune e una sorta di in/de/para-stituzione del comune.

In- perché siamo inseriti all’interno di un mondo comune di elementi materiali e immateriali e di forze che sostengono la vita in tutte le sue forme. E perché ci chiediamo come manifestare, nel lungo periodo, una cura di questi “comuni” attraverso le nostre diverse pratiche.

De- perché ogni contesto che si manifesta e ogni situazione data corre il rischio di fissarsi in un dogma, una ideologia, una teleologia, da cui derivano comandamenti, ordini, organizzazioni, sacerdoti, partiti, ismi, sistemi, autorità, amministrazioni, burocrazie… E perché ci chiediamo come mantenere quella profonda relazione con il dis-fare e con il non-lavoro che è il terreno necessario tanto per l’arte che per la politica a venire, così come per la loro decostruzione.

Para- e extra- perché ognuno può essere interessato a ciò che è sempre oltre, a lato, appena sotto, a fianco, alla soglia, fuori da ogni specifica collocazione o contestualizzazione di modi di fare e di essere. In altre parole, più vicini al divenire.

Qui non c’è e non intende esserci un gruppo stabile di individui che si riconoscono autori, fondatori, o curatori di queste iniziative, precisamente perché l’intenzione e la tendenza inerziale è e vuole essere quella che va verso la moltiplicazione e la molteplicità.
In breve: noi speriamo in una moltiplicazione, proliferazione, e disseminazione dl anarchici comunismi desideranti, invece che nella loro riduzione o diminuzione.

Fra il 26 di maggio e il 20 di giugno coloro che fossero interessati a unirsi allo sviluppo di queste concatenazioni sono incoraggiati a visitare la Casa Cafausica.
Per favore scrivere un’email a communistslikeus@gmail.com. Vi preghiamo di scrivere qualcosa di voi stessi, di farci sapere quando sareste interessati a venire, e qualunque cosa possiate proporre per contribuire allo sviluppo di questo luogo (del) comune.

______________________________________________________

2. Introduction

Beside the format of Laboratories, this year inaugurates the second line of development of the Casa Cafausica.
Agencements, Initiatives and Para-stitutions are longer term processes which engage in the development of different possibilities of creating un luogo commune and a kind of in/de/para-stitution of the common/s.

In- with the sense that we are situated inside a common world of material and immaterial elements and forces which all life forms rely on. And how to situate a long term care of these tangible and intangible common/s through our various practices.

De- with the sense that any situated context or situation runs the risk of fixing itself to a dogma, a ideology, or teleology and thus commandments, orders, organizations, priests, parties, isms, systems, authorities, administrations, bureaucracies… How to maintain that deep relation to the undoing and unworking which is the necessary ground of any art or politics to come or de-construct.

Para- and Extra- with the sense that one is interested in what is always al di la, to the side, just beside, next door, at the threshold, outside any particular situated or situational mode of doing, being, in other words closer to becoming.

There is not yet and will never be a set or stable group of individuals who author, found, or care for these initiatives precisely because the intention and inertia is toward multiplication and multiplicity.
In short: we hope for a multiplication, proliferation, dissemination of anarchic communist desiring, not its reduction or its diminution.

Between May 26 and June 20th, those who are interested to join the development of these agencements are encouraged to visit the casa.
For those interested, please write to:communistslikeus@gmail.com. Please write a little about yourself, when you would be interested to come, and whatever you may be interested to contribute to the development of this luogo commune.

______________________________________________________

3. Enunziazione

Circa otto anni fa 16 Beaver Group organizzò la prima iniziativa di AND…AND…AND, consistente in un laboratorio all’interno del Social Forum di Detroit. Tale laboratorio si pose la questione delle relazioni tra l’arte e i movimenti sociali contemporanei e divenne il punto di partenza di un tentativo, da parte di vari artisti e gruppi, di delineare una mappa di posizioni relative alla capacità dell’arte di attivare e generare nuove composizioni, affinità, pubblici, livelli di condivisione, sensibilità, relazioni sociali, forme di resistenza, modi del divenire.

In questo reticolo si sono dispiegate una molteplicità di processi e di siti nel mondo. Uno di questi siti è San Cesario di Lecce, in Salento, dove il collettivo di artisti Lu Cafausu nel 2010 propose a AND…AND…AND di realizzare insieme una specie di pellegrinaggio sul tema della compresenza tra vivi e morti: era la prima edizione della “Festa dei Vivi (che riflettono sulla morte)” e l’inizio, ovvero una ripresa, di una discussione sulla possibilità di praticare un viaggio collettivo che possa sia mappare che inventare nuove posizioni e nuove disposizioni del politico e dell’estetico nell’esistenza di tutti.

Da allora la collaborazione tra AND…AND…AND  e Lu Cafausu è occasione per continuare a immaginare e praticare uno spazio dove sviluppare la ricerca e la realizzazione di forme di vita non-capitalista, basate sul comune, sulla revoca, su modi di vivere non-capitalisti, sul femminismo, sul decolonialismo, e… e… e.
Tali conversazioni ed esperienze stanno forgiando diverse realtà materiali.

Tenendo come date orientative il periodo fra il 26 maggio e il 20 giugno 2017, noi vorremmo  condividere una manifestazione vitale di questo impegno con tutti coloro che a ciò fossero interessati. Non stiamo proponendo una mostra, o una inaugurazione o un evento; piuttosto pensiamo a un tempo di preparazione.

Come ogni iniziativa di AND…AND…AND, anche questa è curata da uno, anzi molti, gruppi o associazioni. In questo caso si tratta de l’Università Inoperosa, l’Università Destituente, l’Università (del) Qualunque.

L’incontro che proponiamo può essere visto come la prima iterazione di una forma di trasversità itinerante, che non è né una università, né una clinica, né un atelier, né un (non)laboratorio, né una comune, né un monastero, né un movimento artistico o politico, ma vuole essere invece l’addizione delle forze di tutte queste forme, senza le loro rispettive chiusure e limitazioni.

Qui l’aspirazione a resistere alla separazione della vita da se stessa (dalle sue potenzialità artistiche, creative, etiche, politiche, filosofiche, sociali, biologiche, ecologiche,  riproduttive e produttive) e da quella degli altri è l’orizzonte primario di senso, e il motivo di incontrarsi.
Questa trasversità si incarnerà per due ore circa al giorno nella Casa Cafausica, un luogo (del) comune sostenuto dalla Fondazione Lac o Le Mon.

La Casa Cafausica è una vecchia villa storica quasi interamente preservata nella sua condizione originaria, con un ampio terreno circostante e la potenzialità di ospitare esperimenti basati su nuove modalità di esplorazione del sensibile comune ovvero di un comunismo liberato dal suo “ismo”.

Negli ultimi anni, anche prima che la Fondazione Lac o Le Mon si stabilisse nella Casa Cafausica, in Salento si sono intrecciate relazioni con varie associazioni, gruppi di lavoro e singolarità che già potenzialmente formano una costellazione di iniziative dedicate a forme di estetica radicale e di immaginazione politica da sperimentare e realizzare collettivamente.

La “Casa” ospiterà una molteplicità di iniziative, processi e attività non-istituzionali, principalmente centrati sulla problematica della riproduzione (sussistenza, conservazione, miglioramento…) sia della casa in tutte le sue componenti, che delle vite dei partecipanti. Si penserà cioè allo sviluppo, tanto teorico che pratico, dell’estetica e dell’etica della cura sia dello spazio comune (inteso come luogo di incontro tanto di persone che di discipline e competenze, fuori e tra le rispettive specificità) che di ciascuno nei confronti di ciascun altro.

Infine, questa occasione di pensare e fare insieme, sarà anche dedicata alla possibilità di realizzazione di successive iniziative di AND…AND…AND…

______________________________________________________

4. Announcement

Nearly 8 years ago, the first AND…AND…AND… took place. It was organized by the 16 Beaver Group and it involved a trip to the US Social Forum in Detroit, to organize a workshop where the base question was regarding the relations between art and contemporary social movements. That initiated the attempt on the part of various artists and groups to outline together a map of positions regarding the ability for art to activate and engender new compositions, new affinities, new publics, new common(s), new sensibilities, new social relations, new forms of resistance and new becomings.

In that relay of positions, a multiplicity of sites and processes unfolded. One of those sites was in Salento, in San Cesario di Lecce, where the group Lu Cafausu proposed a kind of pilgrimage relating and considering those who live and those who have passed. On that occasion, conversations began (or resumed) about the possibility of continuing this collective journey of mapping and inventing new positions and dispositions of a political and aesthetic existence.

In the subsequent years after the first pilgrimage, the Festa dei Vivi (che riflettono sulla morte) in 2010, each Festa became an occasion to continue and build the imagination for a common place in Puglia where the possibility of continuing our studies and research on the common/s, on revocation, on non-capitalist life, on feminism, on decolonialism, and… and… and… could be realized.
These conversations and experiences are yielding various material results.

Between the dates of May 26 and June 20 of 2017, we would like to share one vital manifestation of this commitment with those who are interested to join. And we do so, not as an opening or inauguration, as much as a pre-paration.

As each of the occasions of AND…AND…AND is cared for by a group, so too, this gathering is being organized by a variety of initiatives including L’Università Inoperosa, L’Université Destituante
, Whatever University.

Among other things, this gathering can be seen as the first iteration and development of a transversity, which is neither a university, nor a clinic, nor an atelier, nor unworkshop, nor commune, nor monastery, nor political or artistic movement but is instead the addition of their forces without their respective and prospective enclosures.

Where the aspiration to resist the separation of life from itself (from its artistic, creative, ethical, political, philosophical, social, biological, ecological, reproductive, productive potencies) and from that of others is the primary horizon and sense of coming together.

This transversity will be embodied for approximately two or so hours a day  in the Casa Cafausica, un luogo (del) comune.
Casa Cafausica itself is an old serene and minimally altered historic villa, in San Cesario, with some grounds and potentialities for hosting experiments with different modes of reclaiming a sensibility of a common(s) and a communism liberated from its -ism.

In addition, over the years, before finding the house, attempts have been made to establish relations with various groups who could form a kind of constellation of initiatives which are committed to a radical aesthetic and political imagining, experimenting and realizing collectively.

The ‘casa’ is understood as host to a multiplicity of initiatives, extra-institutions and processes. This occasion of our meeting together is above all dedicated to the question of the reproduction of the house, our lives, and to developing, theorizing/practicing the aesthetics and ethics of care for a common place and for one another.

Furthermore, this occasion of thinking and doing together is also considered as a preparation for further iterations of AND…AND…AND…

______________________________________________________

5. Greetings from Whatever / Saluti dal Qualunque

Raccontare/descrivere l’immaginario che comporta l’atteggiamento, l’uso, l’esercizio delle parole povere in condizioni particolari.

To recount/describe the imaginary that brings the attitude/act, the use, the exercise of the poor speech in particular conditions.

Calling for (totally aware of the difficulties of the times, where precarity and individualization, as effects of production system, have put nature, time, friendships, affects and relations on economic values, spreading misery, competition, solitude, depression, anxiety) (totalmente consapevoli delle difficoltà dei tempi, dove precarietà e individuazione, come effetti del sistema produttivo, hanno messo a valore natura, tempo, amicizie, affetti e relazioni, diffondendo miseria, competizione, solitudine, depressione e ansia)

a house for maintaining good habitus, una casa per mantenere buoni habitus,

a de/centre for caretakers of time, un de/centro per custodi del tempo,

a cabinet for synergic ideas and ecosophical gestures, un cabinet per idee sinergiche e gesti ecosofici,

a dwell in the ruins, una dimora tra le rovine,

a shelter for opacity, un rifugio per l’opacità,

a dance floor for deep breaths, una pista da ballo per respiri profondi,

a canteen for colored premises, una mensa per premesse colorate,

a singularities’ house for transversal ethos, una casa delle singolarità per etici trasversali/trasvertiti,

a site for minor narrations, un luogo per narrazioni minori,

a script for becoming, a woman, an animal, a plant, a mineral, other, one another, una sceneggiatura per divenire donna, animale, pianta, minerale, altro, l’un l’altra,

a common refugee for nomadic pilgrimages, un rifugio comune per pellegrinaggi nomadi,

a song for vagabonds, una canzone per i vagabondi,

a gym for un-looping sad passions, una palestra per disinnescare passioni tristi,

a garden for performing sensibilities and observations, un giardino per performare sensibilità e osservazioni,

a cure for dark times, una cura per i tempi bui,

a diversity of extractive remedies, una diversità di rimedi estrattivi,

a leap away from patriarchy, un salto lontano dal patriarcato,

a roof for liberate each others, un tetto per liberarci,

a rope for climbing blockades, una fune per arrampicarsi sui blocchi,

a fractal for a potency to become, un frattale per una potenza in divenire,

a path to sustain, un percorso da sostenere,

fall-ism, cadut-ismo,

in/for/to/at/through-ism, di/a/da/in/con/su/per/fra -ismo,

and-ism, and-ismo,

cat-ism, gatt-ismo,

beauty into the open, bellezza nell’aperto.

Artists ! (Monks) ! if you wanna transform the miniata parchment in the blossoming garden that we know, this is what you need to look for in the garden around the abbey: the ‘lymph greens’ of gladiolus succus, of iris, privet, leek and ruta from the garden, or from the forest in particular the yellow-green of buckthorn berries,the wild plums.

Artisti ! (Monaci) ! se volete fare della pergamena miniata il giardino fiorito che conosciamo, questo dovrete cercare nel prato che circonda l’abbazia: i ‘verdi di linfa’ del succus del gladiolo, del giaggiolo (iris germanica), del ligustro, del porro, e della ruta dell’orto, oppure del bosco, in particolare il giallo-verde delle bacche di spincervino (ranno catartico), le prugnole selvatiche.

How to imagine a small garden of officinal plants and herbs, starting from what is already available, recognizing it, drawing a map, to be integrated. To imagine a cartography of care of the body and soil, through the choice and disposition of plants and in their use. To sew an herbarium. To play with colors of plants, as a medicament and a remedy, as well as dyeing (once extracted) to dye and paint with. Artist as the one that cares, takes care, the pharmakeus as well as the illusionist, sorcerer, sophist. Extraction – not of relations, linguistic-performative skills and cooperation tendencies put on value by neoliberal productive system, but of lymph, colors, vitamins, mineral salts, oils in a artisanal way for healing.

Pensare a un piccolo giardino di erbe e piante officinali, partendo da quello che è già disponibile, facendone una mappatura, da integrare nel tempo.

Immaginare una cartografia di cura del corpo e del terreno, nella scelta e nella disposizione delle piante e nell’uso che ne possiamo fare. Cucire un erbario. Giocare sull’idea (di colore) delle piante, come farmaco, rimedio medicinale, e come vera e propria tintura (una volta estratto) con cui poter tingere/dipingere. Artista da un lato come colui che cura, si prende cura, pharmakeus, e dall’altro come illusionista, stregone, sofista. Estrazione – in questo caso non di relazioni, abilità linguistico-performative e naturale tendenza alla cooperazione messe a valore dal sistema produttivo neoliberale, ma di linfa, colore, vitamine, sali minerali, oli dalle piante in modo artigianale a fine curativi.

We can: would like to: will be able to:

Care for (amongst other things)

Spontaneous interventions in the flow of things (some things)

attempting to live a day, two days, a week

or even all days “outside of speech”

where action and gestures overtake words and speaking

to develop characteristics of movement without ending

A Shelter for no-speakers

in silence and resonance

A living knowledge coming from living together

with new spatial configurations, new bonds

Without ‘constructing too complete images of everything’.

in fragments and episodes,

elliptical, accumulated anecdotes,

poems, personal stories and assessments

of contemporary politics, our struggle, rhythms and jokes

Striving for pleasure

to make the best of current circumstances

are you sitting comfortably?

I don’t know, how should we sit differently?

possiamo: ci piacerebbe: saremo capaci di:

prenderci cura (tra le altre cose) di

interventi spontanei nel flusso delle cose (alcune cose)

cercando di vivere un giorno, due giorni, una settimana

o persino tutti i giorni ‘fuori dal discorso’

dove azione e gesti oltrepassano parole e il parlare

per sviluppare caratteristiche di un movimento senza fine

un rifugio per non-parlanti

in silenzio e risonanza

un sapere vivente che proviene dal vivere insieme

in nuove configurazioni spaziali, nuovi legami

senza ‘costruire immagini troppo complete di ogni cosa’.

in frammenti, ed episodi,

aneddoti ellittici, accumulati

poesie, storie personali e constatazioni/valutazioni

della politica odierna, della nostra lotta, ritmi e battute

Lottando per il piacere

di fare del meglio nelle circostanze attuali

sei seduto comodamente?

non so, come potremmo sederci in modo diverso?

cucina / kitchen

alloro / bay leaves

salvia / sage

rosmarino / rosemary

timo / thyme

cumino / cumin

maggiorana / marjoram

valeriana / valerian

aglio / garlic

cipolla / onion

coriandolo / cilantro

curcuma / turmeric

basilico / basil

zafferano / saffron

erba cipollina / chive

ortica / nettle

lavanda / lavender

origano / oregano

menta / mint

agro secco di sidro di mele / dry sour of apple cider

amido di riso fermentato / rice fermented amid

argilla / clay

carbone vegetale / vegetable coal

lievito di birra / brewer’s yeast

pappa reale / royal jelly

propoli / propolis

possiamo fare noi il lievito madre con acqua e farina, o partendo da uno spicchio di mela macerato

giardino (lista impossibile da cui possiamo partire, da integrare per capire quello che già c’è e quello che possiamo aggiungere con l’aiuto di Marco e/o Giuliano e altri)

garden (impossible list to start with)

A
acerola
achillea / yarrow
aconito napello / monkshood
aglio / garlic
agnocasto
agrimonia / agrimony
alfalfa
alchechengi / winter cherry
aloe
altea / althaea
amamelide / witch hazel
ananas / pineapple
angelica sinensis
artiglio del diavolo / woodspider
astragalo / astragal

B
bacopa moniera
bardana / burr
basilico / basil
belladonna / nightshade
biancospino / quickthorn
boldo
boccione maggiore
borragine / borage
boswelia
brionia / bryony

C
calendula
camedrio
camomilla / camomile
canapa / hemp
carciofo / artichoke
cardiaca / motherwort
cardo mariano / cardoon/thistle
carota selvatica / wild carrot
celidonia / greater celandine
centella
china / chincona
chitosano
cicoria / chicory
cipresso / cypress
clorofilla / chlorophyll
consolida maggiore
coriandolo / cilantro
crisantello
cumino dei prati / caraway
curcuma / turmeric

D
damiana
digitale / digital
dolomite
drosera
dulcamara

E
echinacea
echinacea purpurea
eleuterococco
elicriso
enotera comune
enotera di lamark
enula
equiseto / horsetail
erba betonica
erba cipollina / chive
erba roberta
erisimo
escolizia
eucalipto / eucalyptus

F
facelia
fagiolo / bean
falsa ortica maggiore / major fake nettle
farfaro
fieno greco / fenugreek
finocchio / fennel
fiordaliso / blue bottle, corn flower
frangula-cascara
fucus
fumaria

G
galega
garcinia
genziana / gentian
ginko
ginseng
giusquiamo nero
grano saraceno / buckwheat
grindelia
guado / woad
guaranà
gugul
gymnema

I
iperico (erba di San Giovanni) / rose of Sharon, Aaron’s beard
ippocastano / horse chestnut
issopo / hyssop
issopo blu gigante

K
karkadé / hibiscus

L
lavanda / lavender
lavanda selvatica / wild lavender
lino / linen
liquirizia / licorice
lupinella / sainfoin, cockshead

M
malva / mallow
malvone
marrubio / horehund
mazza d’oro punteggiata
meliloto / sweet clover
melissa / lemon balm
menta / mint
mirtillo / blueberry
mirto / myrtle
morella

N
nigella

O
olmaria / meadowsweet
ononide / rest arrow
origano / oregano
origano di candia / candia’s oregano
ortica / nettle

P
passiflora / passion-flower
partenio (amarella, amareggiola, maresina, erba marga)
phyllantus
piantaggine pelosa
picoriza (picrorhiza kurroa)
pilosella
pepe lungo (piper longum)
piretro (anche per insetticidi in agricoltura biologica) / pyrethrum
polmonaria
pungitopo / butcher’s broom

R
rabarbaro / rhubarb
ribes nero / black currant
ricino / castor oil plant
rhodiola
rafano / radish
rosa canina / sweet briar
rosmarino / rosemary
rovo / bramble
ruta / rue, herb of grace

S
sabal
salvia / sage
salvia sclarea
salice / willow
sambuco / elderberry
sanquisorba
salcerella
saponaria
santoreggia
schisandra
senna
spirea

T
tabacco / tobacco
tarassaco / dandelion
tè verde / green tea
timo serpillo / thyme

U
uncaria

V
valeriana (rossa) / valerian
vite rossa / red vine
verbasco

W
whitamnia

and…
and…
and…